GIUSEPPE SANTOIEMMA-Antonella Scaglione

Antonella Scaglione

GIUSEPPE SANTOIEMMA

 

Antonella Scaglione: “Pictura ut poesis”

“Oltre” è il singolare titolo della personale d’arte contemporanea della pittrice romana Antonella Scaglione che si svolgerà a Taranto, dal 13 al 21 aprile 2013, nella Galleria Comunale del Castello Aragonese.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 13 aprile 2013 alle ore 18,00 con recensione critica e illustrazione delle opere da parte dell’estensore di queste note.

Nel biglietto d’invito, a guisa di coppie polari di immagini del vasto e variegato repertorio di Antonella Scaglione: “Luce lunare” un olio su tela (cm 40x80) che ritrae, in “un’aura sanza tempo tinta”, il busto di un giovane atleta, acefala immagine bronzea d’età imperiale e “Marlin Monroe” (cm 60x60), opera eseguita con la tecnica del collage, in cui il volto spensierato della diva americana diventa simbolo e icona dell’eterna giovinezza.

Nelle sale del castello, in bella evidenza, oltre una cinquantina di opere di grande e medio formato, che ripercorrono, come un ideale “fil rouge”, le varie stagioni artistiche e i motivi ispiratori della pittrice capitolina.

“Oltre” non è solo il titolo che racchiude il senso e il significato della mostra, ma vuol essere, nelle intenzioni di Antonella Scaglione, un imperativo categorico, una scelta di vita, una sfida alle convenzioni sociali, in un’incessante e affannosa ricerca d’autenticità e verità.

Un impegno creativo non condizionato dalle mode pittoriche che, in maniera esplicita e immediata, o attraverso simboli e metafore, è un modo originale e spontaneo di comunicare e trasmettere ansie, emozioni, desideri e di rappresentare, per forme, linee e colori, la propria visione della vita e del mondo.

Un gesto istintivo e spontaneo, un sentire profondo a lungo sedimentato nella coscienza che tutto a un tratto esplode, tracima, esonda e dilaga tutt’intorno.

Antonella, figlia d’arte, per improvvisa illuminazione, trova nella pittura il senso e il significato della sua vita.

Una passione incoercibile e irrefrenabile che la spinge a partecipare con assiduità a manifestazioni artistiche d’alto profilo, a mostre collettive e personali, a eventi culturali e concorsi in cui ha modo di affinare la sua cifra stilistica, confrontarsi con gli altri, mettersi in gioco, definire la sua poetica.

Nella sua vasta produzione artistica che spazia da disegni a pastello su carta, ad acquerelli, sanguigne e grafite, predomina su tutto la pittura a olio.

A tal riguardo è emblematico il suo sito: “La pittura ad olio secondo Antonella Scaglione”, proprio perché questa tecnica pittorica le consente di esprimere a pieno tutte le sue potenzialità: dagli effetti di luce, ai tagli delle inquadrature, al dinamismo delle immagini, alla sapiente stesura del colore, alle pennellate, ora dense e vigorose, ora lievi, morbide e fluttuanti.

Un discorso a parte rivestono i suoi ultimi lavori, ispirati alla Pop Art, all’Iperrealismo, all’Astrattismo, al Surrealismo, al fumetto, al collage.

C’è sempre in ogni sua opera un contenuto profondo, una costante ricerca di perfezione formale, una componente estetica e edonistica che attrae e affascina il fruitore, una poesia per immagini che seduce e incanta, un messaggio di armonia, serenità, gioia di vivere.

Il percorso artistico di Antonella è certamente in progress, ma secondo un procedimento a spirale che le consente sia fughe in avanti, sia, attraverso il “citazionismo”, il recupero di tematiche, tecniche e moduli tradizionali.

Oltre l’immagine, nei suoi quadri c’è sempre un pensiero vigile, un sentimento sincero, un’intima emozione, un sogno, un incubo, un moto di ribellione o di ripulsa, un’ansia di giustizia e libertà.

Elementi ricorrenti e caratterizzanti nella produzione artistica di Antonella Scaglione sono: il sapiente uso del colore, spesso utilizzato in chiave antinaturalistica, la plasticità dei corpi, i volti dagli sguardi espressivi, i corpi tagliati che fuoriescono dal quadro, il dinamismo delle immagini, una tessitura cromatica, a volte sfavillante di luce, a volte fredda e scura.

Un ecclettismo stilistico e un sincretismo pittorico che le consentono di attingere a piene mani alle più svariate correnti artistiche senza aderire a nessuna di queste, senza lasciarsi irretire dalle mode del momento, talvolta vacue e transitorie.

Spontaneità, impegno creativo, voglia di andare oltre i parametri dell’ovvietà e del conformismo, questi i tratti salienti e il quid distintivo di un’artista di grande sensibilità e talento che comunica e trasmette al prossimo, energia allo stato puro, pulsioni ancestrali, sogni, ansie, timori e speranze.

Prof. Giuseppe Santoiemma

Giornalista e critico d’arte