DANIELE RADINI TEDESCHI-Antonella Scaglione

Antonella Scaglione

DANIELE RADINI TEDESCHI

 
 
 
 
 
-  Inquietanti e piene di tormento i quadri della pittrice Antonella Scaglione, pregni di colori marci e carichi di atmosfere gravide di smania e nervosismo. Nel dipinto "Odio e amore", il dualismo tra i due sentimenti sintetizza una comunione tra animi affini, poichè entrambi dialogano con le stesse movenze. L'odio e l'amore lottano e si abbracciano allo stesso tempo, la carezza e lo schiaffo si somigliano, l'amplesso e l'omicidio sono la stessa cosa. UOMO_IN_VERDE__07-2010"L'uomo in verde" è il sunto finale di un processo di deperimento morale che ha condotto l'uomo allo sfinimento etico; i colori verdi e la gamma cromatica fredda ed acida amplifica questo paradigma. "Vele al lago", ottima trasposizione pittorica per la ricerca della verosomiglianza, cela, sotto l'apparente tranquillità narrativa, l'insidia di un mutamento atmosferico: la feriale gita in barca potrebbe trasformarsi in un naufragio.

Daniele Radini Tedeschi (critico d'arte)
 

     -   La recente produzione dell'artista si è affacciata verso orizzonti surreali, ove compaiono evidenti, quanto mai ponderate, analogie con Magritte, autore di quadri pieni di fantasia e di libera immaginazione.

Daniele Radini Tedeschi (critico d'arte) TRATTO DAL LIBRO "L'ESAUSTA CLESSIDRA" (testo universitario di Storia dell'Arte)


estate_05-2010ESTATE:

     -   Il corpo dimentica l'epidermide e si trasfigura in automa ferrigno con i seni stridenti per l'attrito e la ruggine.

Daniele Radini Tedeschi (critico d'arte)

 


CRITICA DEIL_DONO_03-2010L CONTE RADINI TEDESCHI IN OCCASIONE DELLA MOSTRA “IL SENSO DEL SACRO”: Inquietanti e pieni di tormento sono i quadri della pittrice Antonella Scaglione, pregni di colori marci e carichi di atmosfere gravide di smania e nervosismo. “L’uomo in verde” è il sunto finale di un processo di deperimento morale che ha condotto l’uomo allo sfinimento etico; i colori verdi e la gamma cromatica fredda ed acida amplifica questo paradigma.



 

MARILYN_MONROE_60_x_60__del_01-2013
     -   Antonella Scaglione. Autrice del collage su tela Marilyn Monroe, l’artista romana rappresenta l’indimenticata
diva degli anni ‘50 utilizzando colori caldi quali il rosso, il giallo ocra, l’arancio. Il collage, in questo caso, funge
da procedimento capace di unire materiali fra loro incongrui e volutamente dissimili. Si serve di ritagli di giornali
e riviste investendoli di una nuova funzione, quella espressiva e artistica. Con semplici frammenti di carta
colorata accostati l’uno all’altro e composti con grande fantasia e bravura, l’opera trae spunto da eventi del
quotidiano.
 
Daniele Radini Tedeschi  Critico D'Arte


Pittrice espressionista, vicina all'arte tedesca dei primi Novecento, Antonella Scaglione dimostra anche molto talento nella Pop Art, accostandosi soprattutto a Mimmo Rotella e ai suoi Decollage.
Scaglione opera una rivisitazione delle icone del cinema italiano e straniero, come Monica Vitti, Sofia Loren, l'immancabile Marylin, sino alla realizzazione di veri e propri manifesti artistici come quelli felliniani della Dolce Vita con la bella "Anitona" in posa seducente. Questo aspetto "popolare" dell'artista è secondo lo scrivente quello più profondo e peculiare, poiché in esso la scelta, la realizzazione e la finitura coincidono in maniera equipollente, senza che un aspetto possa scavalcarne un altro.
 
Daniele Radini Tedeschi Critico D' Arte