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Antonella Scaglione nasce a Roma nel 1965. L'Arte fin da subito costituisce un aspetto fondamentale della sua vita. Il suo primo quadro, un olio su tela, l'ha dipinto per gioco a sette anni, quando suo padre gli diede una tela. Ma poi, improvvisamente non dipinge più, se non in modo discontinuo, ma mai seriamente.
"Allinizio del 2005 unamica mi chiese di dipingergli un quadruccio per dei bambini su di una tavoletta di legno", ed è stato così che l'Artista ha scoperto questo mondo meraviglioso della pittura. Da quel giorno non ha mai smesso. "Cerco sempre argomentazioni nei miei quadri, ecco il perché della figurazione, anche quando ho fatto degli astratti, comunque si capisce perfettamente il soggetto dell'opera, proprio per far capire al fruitore di cosa parlo."
Significativa nelle sue opere è l'importanza che Antonella Scaglione attribuisce alla tavolozza cromatica. Per l'artista il colore trasmette emozioni, stati d'animo, ed infine è libertà e possibilità di espressione.
Secondo lArtista la parte irrazionale nella pittura costituisce la parte più significativa del suo percorso espressivo. "l'irrazionalità distingue il bravo esecutore, il bravo artigiano, dall'Artista". La natura costituisce l'elemento di indagine principale.
Nei quadri di Scaglione la natura è sempre presente perché "spesso si dimentica l'importanza che essa ricopre, e io nel mio piccolo voglio ricordarlo in modo che se ne abbia un maggiore rispetto (rispettare la natura significa rispettare noi stessi)".

Salvatore Russo

 

CRITICHE

Dal Catalogo "GRAZIE ITALIA" a cura di Stefania Pieralice e Gianni Dunil, prefazione di Daniele Radini Tedeschi, edito da START, del 2017:

Antonella Scaglione è una pittrice figurativa che all'interno del suo percorso artistico continua ad indagare nuove forme.
Figlia d'arte segue le orme paterne sin dall'età di sette anni quando realizza il suo primo dipinto con la tecnica dell'olio su tela.
In Merletti 3 il bianco è predominante, i fiori sono realizzati attraverso la particolare lavorazione di filati, conosciuta per la leggerezza e per la preziosità del tessuto che ne risulta. L'artista però gioca con questo materiale, in quanto la materia stessa si contrappone alla forma: uno sguardo più approfondito dell'opera porta a notare che i gambi dei fiori si uniscono in un'unica "impugnatura", quella di una frusta, dove sono proprio i fiori a costituire la parte destinata ad infliggere dolore. Scaglione neutralizza l'arnese, non più abilitato quindi a percuotere. Roland Barthers scriveva: "e' la donna che dà forma all'essenza, che ne elabora la finzione, poichè ha il tempo per farlo; essa tesse e canta".
La scelta di un motivo floreale non è perchò casuale. Il fiore da sempre è il simbolo della bellezza, della purezza e della femminilità, per far sì che queste caratteristiche persistano è necessario curarle. Scaglione si occupa delle sue creazioni come un giardiniere di interessa del suo giardino. Il fiore esemplificativo della rinascita, del risveglio e del rinnovamento: i germogli spuntano anche nei terreni più aridi, come i fiori di Scaglione fuoriescono dalla tela grazie ad un delicato ricamo. La luminosità del fiore è effimera, appassisce velocemente, ma le sue radici sono agguerrite e invadono e terreni più accidentati. Con la parte superiore visibile e quella inferiore radicata nel mondo sotterraneo il fiore rappresenta un ponte tra ciò che è manifesto e ciò che è palese.
Scaglione invita ad avere un pensiero critico di fronte a ciò che circonda il fruitore, a non fermarsi all'apparenza in quanto ci sono sempre piccoli dettagli celati che permettono di costruire nuovi significati. Il sistema economico e culturale odierno, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega l'esistenza di alternative. E' proprio queste alternative che Antonella Scaglione vuole fare emergere, comunicando i suoi valori e i suoi ideali attraverso metafore visive. 
A partire dagli anni Settanta infatti si ha una svolta rappresentativa per quanto riguarda la connessione tra arte e cucito,  quest'ultimo acquista valore in quanto mezzo teso a dar voce al ruolo della donna all'interno del mondo artistico e della società in generale. Numerose artiste, tra cui ora Antonella Scaglione, si servono della sfera del ricamo per narrare se stesse. Ad esempio, nelle opere di Magdalena Abakanowicz il cucito diventa un'azione tesa all'infinito della ripetizione del gesto, che nonostante sembri essere sempre uguale a se stesso, in realtà muta, anche se in maniera quasi impercettibile. In quelle di Ghada Amer invece si ha il desiderio di rendersi indipendente dal linguaggio pittorico, utilizzando ago e filo l'artista riflette sull'arte e sulla società stessa avvalendosi degli strumenti che hanno caratterizzato il lavoro della donna nel corso della storia. Ancora una volta, si ha una narrazione all'interno dell'opera, non un semplice decorativismo. E' perciò impossibile non pensare a Maria Lai, che attraverso l'uso di materiali vicini agli abitanti della sua terra, la Sardegna, dimostra una sensibilità per il lavoro femminile, per una sapienza minuziosa: il telaio è il supporto che dà vita alle sue creazioni. Ifili di Maria Lai si intrecciano per raccontare storie e per esprimere emozioni, allo stesso modo la reiterazione dei ricami di Scaglione sulla tela sostituisce il pennello: il ricamo diviene mezzo espressivo volto a capovolgere i luoghi comuni e a riscoprire quelle pratiche considerate minori, che in nome dell'arte però assumono valore.
Inoltre in molte composizioni della Scaglione il ricamo prosegue all'esterno dello spazio compositivo ed è chiaro il suggerimento che l'artista dà a coloro che si fermano a riflettere di fronte all'opera: non esistono limiti, è necessario uscire dagli schemi, godere dell'empatia che si genera con l'artista tramite l'opera d'arte. Quest'ultima è il luogo della libera sperimentazione, dove ognuno può sviluppare una personale ricerca con consapevolezza di sé.

 

Dal Catalogo "ESPOSIZIONE TRIENNALE DI ARTI VISIVE A ROMA 2014 TILT ESTETICA a cura di Daniele Radini Tedeschi; edito da GIORGIO MONDADORI:

ANTONELLA SCAGLIONE nasce a Roma, in una famiglia in cui forte si respira l'amore per l'arte. Il padre infatti è un noto pittore degli anni '70, specializzato, come poi lo sarà anche la nostra artista, nella tecnica della pittura ad olio.

Le opere di Antonella Scaglione si fanno apprezzare per la loro capacità inventiva e per l'uso dinamico e brillante dei colori.

Nell'opera, dal titolo "La dolce vita 1" la Nostra, rilegge il cinema felliniano attraverso un'icona senza tempo: quella dell'attrice svedese Anita Ekberg, che, in questa immagine tratta dal film, rievoca quel  "mito" storico della Fontana di Trevi nel quale l'attrice si immerge.

Antonella Scaglione interviene sull'immagine fotografica rielaborandola con il suo collage e fornendo omaggio agli anni '60. Stile similare a Mimmo Rotella, la nostra artista dà un volto nuovo ad una pietra miliare della storia del cinema, chiaramente leggibile e fruibile, anche grazie alla scritta a caratteri rossi, che indica il titolo della pellicola ma anche della tela.

L'opera, così come vien ora fuori, può dirsi, a tutti gli effetti, sua.

Il reale e la fantasia si compenetrano in questo movimento a spirale creato da una serie di spicchi che rendono l'immagine quasi un puzzle evocativo, dove si alterna e si combina perfettamente il bianco e il nero della foto originale con il colore del dipinto. Spirali cromatiche generano movimento in un'immagine colta nel pieno della estasi, ad occhi chiusi.

Il procedimento di ripresa della pop art è fin troppo evidente e come in Warhol, anche in Antonella Scaglione c'è qualcosa di più profondo di un'estetica del banale. Il procedimento pop viene usato come mezzo decorativo, per dare un valore aggiunto all'immagine, per accrescerne le potenzialità evocative. E' il trionfo della filosofia dell'arte, in cui l'opera assume una forza di significato pari alla forza di identità che un' icona del cinema sprigiona.

Se Warhol era capace, tramite un'arte adatta alle masse, di cogliere l'essenza del suo tempo (quello degli anni 60), Antonella Scaglione è perfettamente in grado di voltare lo sguardo agli stessi anni e di leggere con occhi disincantati la medesima epoca, quella del boom economico degli anni 60, senza il filtro mediatore della malinconia e della nostalgia, fattori che in tempi di crisi hanno spesso la meglio. 

FEDERICA PELIGRA

 

TRA LUCE E COLORE LE SUGGESTIVE VISIONI DI ANTONELLA SCAGLIONE
 
Oggi, alle ore 18, l’inaugurazione della mostra personale di Antonella Scaglione. Nelle sue opere, dove la pittura si unisce al collage, una nuova e poetica rivisitazione della Pop Art e un cromatismo vivo e squillante che dona profondità e magia ad ogni sua creazione.
 
Alla Galleria d'Arte Contemporanea STUDIO C di via G. Campesio 39 si inaugura oggi, alla ore 18, la mostra personale di Antonella Scaglione dal titolo “Suggestive vibrazioni, viaggio nella luce e nel colore.”.
Il mio incontro con l'arte di Antonella Scaglione è avvenuto, quasi casualmente, alla Triennale di Roma 2017 dove, per la seconda volta consecutiva, ero stato chiamato a far parte della Commissione Scientifica. Mi colpì quel grande quadro dalle tinte uniformi, quasi un monocolore, che campeggiava su una parete di Palazzo Velli: una tecnica mista eseguita con plastica, cemento e una ricercata e raffinata materia cromatica. Tornai una seconda volta ad ammirare quel dipinto e poi la decisione di chiamare Antonella Scaglione ad esporre nella mia galleria. Fu grande la mia sorpresa quando, entrando in modo più approfondito nella sua espressione artistica, mi trovai di fronte ad un mondo variegato e complesso, ad un percorso culturale ed esperienziale vario e interessante.
Nata a Roma, ma residente a Velletri, sempre in provincia di Roma, Antonella è figlia d'arte e quindi artista per vocazione e per tradizione. Una passione incoercibile e irrefrenabile, la sua, che ha trovato nella pittura la strada ideale per comunicare emozioni, sensazioni e desideri, per trasmettere agli altri la propria visione della vita, del mondo e delle cose. E forse proprio per queste ragioni la nostra artista ha scelto di realizzarsi attraverso una formazione non accademica, ma libera ed autonoma, per essere fino in fondo se stessa, autentica e vera. Pittura, dunque, come scelta di vita, sfida alle convenzioni sociali, ricerca di verità. Un impegno creativo, quello di Antonella Scaglione, non condizionato dalle mode del momento ma che, al contrario, segue solo ed esclusivamente il filo delle sue emozioni e delle sue sensazioni, del suo “fare artistico” e che si traduce quindi in un eclettismo stilistico ed in un sincretismo pittorico che le consentono di attingere liberamente da più parti e/o dai più svariati Movimenti artistici del nostro novecento. Così nella sua vasta produzione troviamo presenti tantissime e diversificate tecniche, dal disegno al pastello, dall'acquerello alle sanguigne e al collage per giungere fino alla sua tecnica preferita che è la pittura ad olio. Tutto questo rivela la sua grande esperienza e il suo grande mestiere acquisito in anni e anni di ricerca e di studio assiduo e costante. Lo stesso vale per il suo stile pittorico che, come dicevo appena prima, è vario e diversificato, libero e spontaneo. Così Antonella passa con disinvoltura dal Figurativo tradizionale all'Iperrealismo, dall'Espressionismo al Surrealismo e dal Pop all'Informale. Sempre, però, in ogni sua manifestazione prevale uno straordinario uso del colore, un cromatismo vivo e squillante che, per certi versi, sembra richiamare l'intensità dei Fauves e che dona luce, profondità e magia ad ogni sua opera. Forti, potenti e scenografiche sono inoltre le sue figure di evidente area Espressionista. Qui Antonella rivela in modo chiaro ed evidente tutta quanta la sua sicurezza esecutiva e la sua indiscussa sensibilità interpretativa: queste figure portano dentro il peso della vita, le avversità del destino, le sconfitte e le delusioni dell'esistenza. Nelle opere di questa artista c'è sempre grande partecipazione e grande sensibilità interpretativa, anche quando affronta tematiche ed argomenti legati alla Pop Art: quando, cioè, con straordinaria abilità, unisce collage e pittura per tracciare figure, profili e caratteri di gusto fortemente contemporaneo. Si tratta di opere che, per le loro caratteristiche esecutive, sembrano richiamare i grandi interpreti di questo importante Movimento e in particolare, come qualcuno ha già evidenziato, l’italiano Mimmo Rotella. Ma se Rotella nella sua azione artistica procedeva con il “decollage”, ossia con lo strappo di alcune parti dei suoi famosi manifesti come atto di protesta verso un mondo troppo consumistico, Antonella Scaglione invece ricorre al procedimento inverso e tende piuttosto, attraverso i suoi collages e i suoi colori, a ricucire gli strappi, a dare nuova voce e  dignità all’oggetto artistico, a dare nuovo significato e valore all’immagine potenziandone la forza evocativa. Quella di Antonella, insomma, non vuole essere tanto un’azione di protesta quanto piuttosto un atto estetico e poetico, un modo nuovo e diverso di ricordare un periodo storico ormai superato. Pittura intensa e sentita, dunque, questa di Antonella Scaglione, fatta di forza espressiva e di straordinario gusto cromatico, ma anche di ricercata eleganza formale e di poetica leggerezza. Così le sue figure e i suoi soggetti, percorsi da miriadi di colori e attraversati da tagli improvvisi di luce, rivelano grande partecipazione emotiva unita sempre ad un approfondito e meditato studio interiore. Ogni tanto Antonella si cimenta pure nell'espressione Informale ricorrendo a tecniche raffinate e complesse, all'uso di materiali diversi e innovativi. Anche in questi casi l'artista rivela contenuti profondi, grande senso lirico e un gusto compositivo capace di attrarre e affascinare l'osservatore perchè accompagnato sempre da un'intima e profonda emozione, da una ricerca vera e concreta di libertà e di eterna giovinezza.
                                                                                           Luciano Carini


 Dall'articolo giornalistico del giornale di Piacenza LIBERTA': TRA LUCE E COLORE LE VIBRAZIONI DI ANTONELLA SCAGLIONE

Pittura e collage sono due diversi modi di sentire e concepire l'arte. Si sono dialetticamente sfidati, sfiorati, comunque confrontati soprattutto trionfando la Pop Art. Qualche artista ancora avverte gli echi di quella singolar tenzone, ancora ritiene di arricchire il dibattito.
come la performer romana Antonella Scaglione, protagonista di "Suggestive vibrazioni. Viaggio nella luce e nel colore", personale allestita fino al 2 Novembre allo Studio C di Luciano Carini, via Campesio 39 Piacenza.
Lavora su un'iconografia tradizionale, volti e primi piani soprattutto, ma troviamo pure animali e qualche natura morta. Colpisce il sovraccarico tecnico-materico che arricchisce a livello cromatico nella stratificazione, nel rimando visivo e psicologico. Ma concreta anche particolari valori che sconfinano nella storia dell'arte: rigurgito espressionista, ready-made aggiornato e - per l'intensità emozionale - mixed-media.
contro, super o iper-storia della pittura figurativa? Arte autoreferenziale o epilogo della Pop Art?
Scaglione tra le righe ci dice che arte e pittura sono discipline sempre più frastagliate e sempre più legate all'odierna civiltà dell'immagine.
La pittura però ancora si sofferma, riflette sul senso della rappresentazione, rimette in gioco passato e presente. Anticipando, forse, il futuro quando la ritrattistica sarà annullata o completamente stravolta rispetto ai canoni attuali.

                                                                                   Fabio Bianchi

Dalla mostra "PROFUMI MEDITERRANEI D'ARTE" Roma, Ambasciata Araba D'Egitto Dicembre 2017:

Nella vasta produzione di Antonella Scaglione si riscontra una spiccata ecletticità, qualita compositiva e decisa manualità, attraverso le quali sa spaziare, nel panorama artistico, con la pittura, il collage e recentemente con opere dove pone in antitesi materiali pesanti e grezzi come il cemento, a merletti leggiadri ed eleganti in perfetta simbiosi armonica. Proprio quest'ultime creazioni ricordano lo yin e yang che simboleggia il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce e il buio, elementi così contrastanti tra loro, ma che diventano complementari ed essenziali al raggiungimento del vero equilibrio. Antonella Scaglione abile interprete di efficaci lavori, appartiene a quella cerchia di pittori contemporanei particolarmente ispirati.

                                                                              Mario Nicosia
 

Dalla mostra personale “OLIO E CARTA LE DUE PASSIONI DI ANTONELLA SCAGLIONE”, Febbraio 2015:

 Sicuramente questa artista non è accademica, non è fotografica, non lo sarà mai; scruta, guarda, apprezza, pensa, trasforma e riesce ad esprimere il desiderio di trasmettere emozioni con una pittura a masse cromatiche ed una espressione descrittiva che supera il segno.

La sua suggestione traspare da ciò che racconta e la sua emotività aumenta man mano che definisce il suo lavoro che accudisce come un figliolo con un trasporto sincero la cui scaturigine, insita nel suo DNA, si amalgama con la spontanea bontà d’animo ed una onestà intellettuale predestinata, ineludibile, evidente.

Adotta una sorta d’espressionismo personalizzato che amministra pittoricamente senza seguire regole preconcette e artificiose declinandosi una cifra riconducibile a nessuno stile che la affranca da una uniforme di cui il mondo dei pittori che inseguono bandiere e simboli modaioli è prossimo al collasso.

Antonella Scaglione persiste così una spontaneità tutta sua, con autonoma personalità, perseguendo una ricerca cromatica con esperienze singolari, scelte tonali, intuizioni di luce e soprattutto con consistente materialità che la costringe addirittura a tecniche miste più diversificate tanto da sfidarsi anche con quella specifica del collage.

Nelle sue opere allora si scrutano rimandi, che seppure involontari, rievocano talvolta Migneco, a volte Guttuso o magari Rotella; il suo mondo però non è mai circoscritto ma si estrinseca attraverso l’afflato umano, nel contempo finemente lirico, delle esperienze che si accinge a raccontare traendo linfa e humus sostanziale da realtà antropiche e ambientali.

Il suo buon impatto scenico si realizza sempre con adatte coreografie e sceneggiature eloquenti mai improntate allo strafare, all’eccesso, al superamento dei limiti del buon gusto e trattenendo sempre, fedelmente, il rispetto del concetto artistico più decoroso.

La genuinità del suo pensiero e del suo lavoro è sempre dominante e trasmette un lirismo sottile delicato e quindi coerente con il concetto leonardesco che sanciva “Primis in arte est pensiero”; la sua spontaneità fa si che ogni sua tela non soffra mai di un’attenzione “controllata” ma semplicemente della connotazione di una storia ben trasmessa e raccontata con amore.

 GASTONE RANIERI INDONI

 

Dalla rivista OVERART n. 6 Novembre Dicembre 2014:

L’universo artistico di Antonella Scaglione è fatto di immediatezza dell’essere e dei sentimenti e propone un mondo sano, ricco di valori e storia. La sua poesia cromatica, come tutte le cose sentite, nasce spontanea, spinta esclusivamente dal sentimento e dalla passione.

 

DINO MARASA’'

 

CRITICA DI ALFREDO MARIA BARBAGALLO AL VERNISSAGE DEL 11-11-2011: http://youtu.be/kZETGlwyqmg


  -   Decisa personalità creativa, le opere di Antonella Scaglione dalle ricche trame coloristiche, cromie infiammate, pennellate sicure che animano la tela, rivelano pathos, alto livello artistico, intensa espressività.

Prof. Mario Nicosia (critico d'arte e artista)


  -  Tra gli errori del nostro tempo, è sicuramente la mancanza di onestà intellettuale e la volontà di apprendere le questioni del mondo con l'umiltà di un discente e lo stupore di un fanciullo. Antonella Scaglione è in questo una mente d'altro tempo, inteso non tanto come tempo passato, ma come dimensione altra, fuori dalle logiche da palcoscenico, piuttosto impegnata in riflessioni di natura più alta, che indagano l'essenzialità della vita in quanto dono imprescindibile. Il mondo descritto nelle tele di Scaglione è la realtà delle "piccole cose" di Gozzano, che si esprime tanto nella felicità domestica del quotidiano, quanto nelle passioni profonde di costumi e tradizioni di popoli lontani, vagheggiati come simbolo di un desiderio di libertà; ma tale desiderio non è sinonimo di brama o di voglia di fuga, si avvicina piuttosto, e metaforicamente, al pensiero emozionante di un viaggio balenato d'improvviso nella quiete di un luogo sicuro. Nell'animo dell'autrice hanno sede due diverse vocazioni: il senso della serenità interiore, della contemplazione per la pura bellezza della natura e la tensione emotiva dell'osservazione, attenta e a volte castigatrice, verso chi non prende seriamente il concetto per cui fare arte significa impegno e sofferenza, studio e autocritica. Queste due caratteristiche sono anche profonde qualità morali: esiste un'Antonella riservata, riflessiva, commossa da un'emozione fugace ma intensissima, esiste un'Antonella inflessibile, soprattutto con se stessa, che non si attarda davanti ai riflettori ma osserva in disparte e trae lezione da ogni cosa, cosciente del proprio fare e determinata a superare, di volta in volta, se stessa.

Cecilia Paolini (storico dell'arte)

   -  Inquietanti e piene di tormento i quadri della pittrice Antonella Scaglione, pregni di colori marci e carichi di atmosfere gravide di smania e nervosismo. Nel dipinto "Odio e amore", il dualismo tra i due sentimenti sintetizza una comunione tra animi affini, poichè entrambi dialogano con le stesse movenze. L'odio e l'amore lottano e si abbracciano allo stesso tempo, la carezza e lo schiaffo si somigliano, l'amplesso e l'omicidio sono la stessa cosa. UOMO_IN_VERDE__07-2010"L'uomo in verde" è il sunto finale di un processo di deperimento morale che ha condotto l'uomo allo sfinimento etico; i colori verdi e la gamma cromatica fredda ed acida amplifica questo paradigma. "Vele al lago", ottima trasposizione pittorica per la ricerca della verosomiglianza, cela, sotto l'apparente tranquillità narrativa, l'insidia di un mutamento atmosferico: la feriale gita in barca potrebbe trasformarsi in un naufragio.

Daniele Radini Tedeschi (critico d'arte)

     -   La recente produzione dell'artista si è affacciata verso orizzonti surreali, ove compaiono evidenti, quanto mai ponderate, analogie con Magritte, autore di quadri pieni di fantasia e di libera immaginazione.

Daniele Radini Tedeschi (critico d'arte) TRATTO DAL LIBRO "L'ESAUSTA CLESSIDRA" (testo universitario di Storia dell'Arte)

     -   Creatività di valido linguaggio pittorico, ancorata ad un figurativo che riflette l'intimo stato d'animo che conduce ad accattivante visione fruitiva.

Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo (critico d'arte)
 

estate_05-2010ESTATE:

     -   Il corpo dimentica l'epidermide e si trasfigura in automa ferrigno con i seni stridenti per l'attrito e la ruggine.

Daniele Radini Tedeschi (critico d'arte)

     -   Opera di grande potenza raffigurativa; assolutamente splendido il connubio tra corporalità e naturalità circostante. Grande interesse nella scelta del soggetto di rappresentazione.

Alfredo Maria Barbagallo (critico d'arte)

     -   I frutti della terra sono la ricchezza e la speranza di una energia cosmica che giunge da lontano esplodendo in un caldo e prorompente cromatismo.

Pompea Vergaro (Critico d'Arte)

  -   La semplicità di accostamenti cromatici facilmente assonanti unita a un linguaggio tradizionalmente figurativo sono le principali caratteristiche delle tele di Scaglione, dove non esistono temi sottintesi, solo impressioni visive di soggetti quotidiani ritratti negli atteggiamenti più intimi o dalle angolazioni migliori. E' un fare pittorico spensierato, alleggerito di ogni elucubrazione concettuale, che si bea della propria familiare e quotidiana naturalità.

Dott. Cecilia Paolini (storico dell'arte)


  -   La formazione di Antonella Scaglione è prettamente da autodidatta anche se le influenze familiari sono decisive per la sua formazione artistica. Cresciuta in un ambiente di artisti, il padre era un pittore particolarmente attivo negli anni '70, inizia sin da subito ad apprezzare la pittura a olio e la vasta gamma di possibilità espressive e coloristiche che quest'ultima offre.
Di forte impatto emotivo, le sue opere colgono i molteplici aspetti naturali.
Esseri umani, animali, fiori e piante sono posti tutti allo stesso livello, tutti facenti parte di una natura in continua evoluzione che si modifica e si adatta alle evoluzioni di coloro che la abitano e la caratterizano.

vele_al_lago_07-2007(2)In "VELE AL LAGO", nonostante lo sfondo possa trasmettere pace e tranquillità come di un luogo incontaminato, la presenza delle barche a vela, e la relativa ombra sull'acqua, trasmettono l'idea dell'artificialità, della natura corrotta dall'uomo che ne sfrutta la bellezza e i frutti.
L'essere umano è l'intruso, colui che impedisce allo sguardo di guardare oltre l'orizzonte per ammirare ciò che di più bello possa esistere.

 

maternita%27_africana_09-2007(2)"MATERNITA' AFRICANA" è la naturalità per eccellenza. L'Africa, continente selvaggio e smisurato trasmette l'idea dell'inconoscibile, dell'intoccabile. A ciò l'artista associa la maternità, il mistero della vita, un'azione umana dettata dalla natura che l'uomo può controllare solo in parte.

 

rose_gialle_2La serie che raffigura i fiori potrebbe ingannare lo sguardo non attento portando a credere che i soggetti raffigurati siano uguali. Anche i fiori, tutti elementi vegetali, hanno però una soggettività propria, una propria composizione, un proprio profumo, ognuno di loro ha una funzione, ben chiara all'interno del mondo naturale.

vento_d%27autunno_02-2007"VENTO D'AUTUNNO" è l'unione tra la natura e l'uomo. L'inafferrabile rappresentato come qualcosa di tangibile. L'autunno, una stagione passeggera, che possiamo vivere ma non toccare, è vista dall'artista come una donna il cui movimento ricorda una danza dolce e soave. Una danza che crea un vortice di foglie inarrestabile, il vento, che gli esseri umani possono subire ma non modificare o frenare.
I colori sono caldi, rosso, arancio, giallo ocra e tutti contribuiscono, nonostante la rappresentazione sia di una stagione fredda, a un effetto di tepore interno come se il vento non ci scalfisse, non ci toccasse. Esiste , ma non lo si può sentire perchè attratti dal movimento della donna piuttosto che a ciò che questo movimento crea.

Dott. Gaia La Pietra (storico dell'arte)

 

-   RITORNO ALLA NATURA
La natura ha avuto quasi sempre un ruolo predominante nell'arte, dove l'artista a volte si è limitato a rappresentarla come un luogo mitologico e armonioso, mentre in altri casi ha avuto l'esigenza di ricorrere alla sua presenza per ritrovare un contatto più intimo con le proprie origini e la propria essenza.
Quest'ultima tematica ritorna spesso all'interno della produzione artistica di Antonella Scaglione, un'artista che sin dall'inizio del suo percorso artistico si è sempre mostrata sensibile alla rappresentazione di soggetti quotidiani ritratti con un linguaggio creativo, semplice ed espressivo.tra_i_fondali_07-08(2)

 

 

 

 

Attraverso i suoi dipinti l'artista mette insieme tutti gli elementi della natura, dagli esseri umani come in "Vento d'autunno", ai fiori come in "Magnolia Stellata" e "Narcisi", e animali come in "Tra i fondali".
Tutti questi soggetti hanno un posto all'interno della natura, la quale attraverso il suo ritmo, permette loro di modificarsi ed evolversi, quindi di vivere con lei in perfetta sintonia.
Importante è anche la presenza femminile e lo stretto rapporto donna-natura che ritorna nella maggior parte dei quadri.
magnolia_stellata_11-07(2)In "Magnolia Stellata" la pittrice ritrae nella sua semplicità la delicatezza di un fiore, elemento naturale per eccellenza, che simboleggia più di tutti la bellezza della rinascita e purezza.
Anche in "Rose Gialle" riprende il linguaggio figurativo della natura morta, scegliendo un accostamento cromatico ideale tale da poter rendere la rosa protagonista della scena.
L'attenzione ai minimi dettagli della composizione floreale dona a ogni singolo elemento una propria soggettività, rendendoli perfetti e realistici, al punto tale da poter percepire il loro profumo.
Accanto alla serie dei fiori, la Scaglione dedica una buona parte della sua produzione artistica allo stretto legame tra la natura e la donna.
In "Vento d'autunno" ci vuole ricordare che la natura non è qualcosa che sta intorno a noi, ma che noi stessi siamo parte della natura e che la natura è parte di noi. In questo caso la donna viene raffigurata come una stagione autunnale che si lascia trasportare dalla danza del vento tiepido.
la_danza_del_vento_12-09_(2)Il tema del vento viene ripreso anche in un quadro successivo, "La danza del vento", dove però non è presente l'elemento umano, e il vento è l'unico protagonista che si può percepire grazie all'espressività della pennellata che può ricordare la pittura di Van Gogh.
La donna è il soggetto che più ricorre nei quadri della pittrice per il suo stretto legame con la madre terra, simbolo di femminilità e fertilità, e allo stesso tempo costituisce il più vicino legame fisico con l'antichità.
essenza_della_natura_(2)Nel dipinto "L'essenza della natura" la donna e la natura sono un tutt'uno, poiché le due donne fanno parte dell
'albero e come da un guscio sembrano fuoriuscire per aprirsi alla vita.
L'albero è simbolo della vita, come la donna è l'immagine della fecondità, lo stretto rapporto con la madre natura permette alle due donne di ritornare alle proprie origini.

DSCI0004In "In balia delle onde" una figura femminile tranquillamente distesa su un letto di onde, immagina riflessa il proprio corpo tra le nuvole che incorniciano un tramonto. Il tema mitologico delle divinità marine viene ripreso dall'artista in chiave contemporanea, come dimostrano le fattezze del corpo femminile. Esso si confonde con le onde del mare, anche se la pennellata è più fluida e sinuosa rispetto a quella delle onde, ma riesce a far percepire appena le rotondità femminili. La donna immersa in un'atmosfera sublime, ci viene presentata nella sua vera essenza, spoglia da vesti e oggetti del quotidiano, riportandoci in una dimensione dove si ritrova il primitivo contatto con il mondo naturale.
Antonella Scaglione però ci presenta anche un'altra faccia della realtà, come nel dipinto "Vele al lago", dove la protagonista non è più la dimensione soprannaturale e il contatto divino tra donna e natura, ma tre elementi artificiali, le barche che si muovono in un lago, accompagnate dal vento.
L'attenzione si focalizza sul tema del dipinto, ovvero quello di un luogo incontaminato che ci trasmette pace e tranquillità, interrotta però dalla presenza delle vele, simbolo di artificialità e della natura dell'uomo che ne sfrutta la sua bellezza.
Le tre barche occupano tutta la scena, impedendo all'osservatore di guardare all'orizzonte e alla realtà della natura.

 Luana Capitani
 

-   FRAMMENTI D'ISTINTO
La filosofia della pittura della Scaglione si nutre del suo stesso mondo trascendentale ma per arrivare alle riflessioni e ai concetti di carattere universale. Le pennellate decise, il cromatismo vivido non mediano la travagliata dimensione dialettica del finito nell'infinito. Il mezzo di esprimere la storia romanzata del suo spirito non è di certo la consueta tecnica accademica pittorica. Le sue tele a olio nella sezione "Frammenti d'Istinto" non sono serene armonie tra la realtà e la ragione. Si respirano intense forme e colori incombenti, senza pace, nell'immediatezza più sagace e veritiera della sua tecnica di peculiare resa, quasi surrealistica nell'intento.
La dimensione epica dell'Idea quotidiana, che tanti eleganti stili pittorici la figurano nella tradizione contemporanea, in Scaglione privilegia la quarta dimensione in un piacevole incanto spaziotemporale. L'odio è titubante sopraffazione dell'Amore, le sue visioni ricompongono schegge di mistero e leggende, e il fascino dell'era del digitale accomuna tutti i suoi quadri apparentemente frammenti di globalità della psiche dei tempi moderni.
liberatemi_(2)_12-2009Una voce dal coro chiede di uscire da questi deliranti automatismi mentali (quadro: Liberatemi!), supplica e invoca la liberazione mentre fiamme furibonde disegnano luoghi d'ombra decisamente reali. Siamo esseri ritratti nella nostra nuda animalità e profondamente interessanti, ma catturati dalla voragine dei nostri tempi. Esseri alla fine del nostro viaggio interiore mestamente modellabili, incredibilmente senza la forma di ciò che conveniamo.

Maria Chiara Fagioli

-   FEMMINILITA'
Antonella Scaglione attraverso la semplicità di accostamenti cromatici e la naturalezza delle pose espresse dalle donne ritratte, interpreta in maniera del tutto personale il tema della Femminilità.
La sua percezione della femminilità è un viaggio nell'essenza del femminile, l'artista infatti riesce a cogliere dagli atteggiamenti più intimi e dai gesti quotidiani dei soggetti, una natura sensuale, intrigante, che però lascia spazio anche alla fragilità e all'innocenza.
La figura della donna, che nell'immaginario è legata indissolubilmente alla sensualità e al fascino, nelle opere di Antonella Scaglione assume molteplici interpretazioni, attraverso le fluide pennellate la complessità femminile prende forma, rivelando allo spettatore la chiave di lettura che governa l'enigma dell'eterno femminino.
Attraverso un intenso coinvolgimento emotivo, le opere mostrano una donna forte e dominatrice, che corona il proprio desiderio di libertà e che come una Fenice rinasce dalle proprie ceneri, questo vigore viene contrapposto a un altrettanta elevata fragilità, a dimostrare le differenti sfaccettature che vanno a comporre un'unica gemma.
Nell'opera Al chiaro di luna l'artista raffigura un volto femminile che si stacca dal fondo scuro, per emergere ai raggi della luna, considerata simbolo per eccellenza della femminilità, la luna pervade il viso di una luce pallida, eterea.
Il contrasto tonale che domina la scena rimanda al dualismo che caratterizza l'animo della donna legato alla luna, la dolcezza e la sensibilità espresse dal riflesso lunare che va quasi ad accarezzare la pelle del viso rappresentato, cela una parte più oscura e più profonda, nascosta nell'ombra.
L'antinomia che emerge da quest'opera è intesa quindi come luogo di fecondità spirituale, insito nella natura femminile.
primavera__02-2010Primavera è caratterizzato dalla splendida scala cromatica dei colori che l'artista rappresenta nella fluente chioma della donna che impersona la Primavera.
Un florido dinamismo anima la tela, quasi a richiamare le trame delle favole mitologiche, la Primavera qui personifica le forze naturali che si ridestano a nuova vita, il motivo floreale si confonde armoniosamente con i capelli creando un ritmico abbraccio tra la terra e lo spirito.

librarsi_in_aria_02-2010Librarsi in aria descrive l'incontro tra il sensibile e il trascendente, il dipinto cattura il momento in cui gli uccelli si librano in volo, facendo da ponte fra la superficie del terreno e il cielo, unendo i due elementi di aria e terra.
Anche le tonalità fredde che definiscono la tela alludono all'armonia , all'infinito e a uno slancio emotivo che aspira alla libertà assoluta, gli uccelli come gli angeli assumono le sembianze di messaggeri con il soprannaturale, rappresentando l'anima che si stacca dal corpo per ascendere ad una armonia universale.

Nadia Gardini


-   AMORE CONIUGALE
Parlare delle opere di Antonella Scaglione significa mettersi in relazione con tutta una produzione pittorica che ha fatto dell'umanità e della natura le sue tematiche fondanti, i suoi pilastri concettuali.
L'interesse della pittrice per l'uomo e il suo habitat naturale si concretizza sin a partire dalle prime opere del 2007 quando decide di riprendere un percorso artistico da autodidatta seguendo le orme del padre, artista degli anni settanta specializzato nella pittura a olio, e prosegue come un fil rouge fino ad arrivare a quelle più recenti del 2010.
Se da una parte l'elemento naturale si pone come protagonista indiscusso di molte delle sue tele, rievocando il binomio leopardiano di una natura rassicurante e armonica ma al contempo minacciosa e indifferente al genere umano, dall'altra parte l'uomo, con le sue passioni e le sue debolezze, occupa un ruolo centrale nella sua produzione.
NEL_VORTICE_DELLA_PASSIONE_01-2010Opere come Nel vortice della passione, Tenerezze, La magia della natura e Maternità africana sono solo alcuni degli esempi in cui Antonella Scaglione interpreta con una sensibilità non comune e tutta al femminile alcuni momenti dell'esistenza di un individuo. La nascita di una passione, il senso di atemporalità e di spaesamento determinato da un incontro amoroso, sono tematiche che ritroviamo appunto in Nel vortice della passione, opera del 2009, in cui il coinvolgimento di una coppia in un rapporto sentimentale è palesato dalla metafora del vortice, spirale multicolore che isola i due amanti.
In Tenerezze, del 2010, l'artista coglie un momento di quotidianità del rapporto a due; un gesto intimo, rassicurante e protettivo, lega la donna all'uomo in quello che si presume essere il momento antecedente all'inizio di una giornata o al suo termine.
la_magia_della_natura_11-2009_(2)Magia della natura e Maternità africana vengono dedicati alla donna e al segreto della maternità, tematiche indagate alla luce di una duplice prospettiva: quella del mondo occidentale, nella prima delle due opere, in cui la nascita di un individuo perdura come evento e mistero ancestrale anche nell'epoca della contemporaneità e quella del mondo africano nella seconda, in cui la donna, archetipo della madre, recupera il suo legame originario con la naturalità.
Le resa cromatica delle opere raccolte in questa sezione si differenzia da quella del resto della produzione di Antonella Scaglione; dove, da un lato, predominano ricche trame coloristiche e cromie in-fiammate, dall'altro i colori si fanno spenti e variano nella gamma delle tonalità fredde. L' ocra, il blu, il grigio, il viola, non diluiti e stesi direttamente sulla tela, vengono impiegati per ricreare un'atmosfera onirica e surreale che accoglie soggetti quotidiani caricandoli di senso ulteriore. L'amore in tutte le sue forme, come affetto materno o come sentimento per l'altro, è quindi il valore universale che l'artista riconosce come fondamento dell'esistenza.
Impressioni visive di grande immediatezza ed espressività le sue opere sono dunque, riprendendo le parole dello storico dell'arte Cecilia Paolini, il frutto di un " […] fare pittorico spensierato, alleggerito di ogni elucubrazione concettuale, che si bea della propria familiare e quotidiana naturalità".

Susanna Elettra Cecchini

-   VOCAZIONE ALL'ASTRATTO
di Cetty Accetta
Il 2009 può essere considerato un anno di svolta nella produzione artistica di Antonella Scaglione poiché segna - accanto alla realizzazione di opere figurative - il concepimento di opere dal carattere astratto.
Nonostante i numerosi sviluppi che hanno contraddistinto l'arte astratta nel corso del '900, Antonella Scaglione studia il modo astratto con una declinazione del tutto personale, che prevede l'utilizzo di una particolare tecnica consistente nella stesura diretta di colori non mescolati, capaci di conferire grande lucentezza e vitalità a ogni sua composizione. Ciò si esemplifica efficacemente nelle due opere intitolate tramonto_(2)_11-2009Tramonto al mare e Notte al mare. Se nella prima opera l'artista fa uso di colori dalle calde tonalità, che vanno dal giallo alle varie gradazioni dell'arancione fino al marrone, nella seconda predilige i toni freddi del blu intenso e del verde. notte_al_mare_(2)_12-2009Osservando questi dipinti, lo spettatore si trova davanti a una vera e propria sinfonia di linee e colori: rimane colpito dal contrasto tra le linee curve del disco solare e quelle rettilinee dei suoi raggi che fendono l'intero spazio della tela in Tramonto al mare; mentre, nella seconda, sono i piccoli tocchi di colore che animano la superficie increspata del mare a catturarne l'attenzione.
SAX_(2)_05-2009Nel percorso artistico di Antonella Scaglione un posto privilegiato spetta alla Musica. Non a caso l'artista dà vita a due opere intitolate Sax e Sinfonie. Se la prima appare più tradizionale per la rappresentazione degli strumenti musicali che emergono dal fondo scuro, particolarmente innovativa risulta la seconda: 

sinfonie_(2)_05-2009in essa la Scaglione rappresenta il veloce movimento compiuto dal pianista durante l'esecuzione dei suoi spartiti, attraverso la resa simultanea di più mani colorate che si agitano sulla bianca tastiera del pianoforte. Nonostante entrambe le opere non si possano totalmente ascrivere all'ambito astratto perché essenzialmente figurate, in realtà lo diventano a pieno titolo in quanto strumenti per mezzo dei quali si manifesta la musica, da sempre considerata la più alta forma di astrazione e, secondo Marcel Proust, unica arte capace di stabilire un rapporto di comunicazione tra le anime.

Cetty Accetta

 

     -   CRITICA DEL CONTE RADINI TEDESCHI IN OCCASIONE DELLA MOSTRA “IL SENSO DEL SACRO”: Inquietanti e pieni di tormento sono i quadri della pittrice Antonella Scaglione, pregni di colori marci e carichi di atmosfere gravide di smania e nervosismo. “L’uomo in verde” è il sunto finale di un processo di deperimento morale che ha condotto l’uomo allo sfinimento etico; i colori verdi e la gamma cromatica fredda ed acida amplifica questo paradigma.

IL_DONO_03-2010

 

Tra le altre opere presenti in mostra è d’uopo citare una strana quanto curiosa immagine del “Cristo”, dipinto in maniera memore di quei pittori (sconosciutissimi) appartenenti ai gruppi mistici e antroposofici del secolo scorso, dove la religiosità eccessiva e ridondante esasperava i simboli e si esprimeva nei raggi luminosi e nelle espressioni soavi. Il senso del sacro, in Antonella Scaglione è veduto ed analizzato in chiave ascetica e spirituale.


     -   Antonella Scaglione sa creare composizioni lievemente espressioniste - ambigue del senso di una polivalenza di significati ed intriganti perchè ci suggeriscono una vita che trova consolazione nel suo stesso mistero - ma sempre equilibrate nel rapporto tra il disegno ed i colori.

Dott.ssa Anna Iozzino  (Storico e Critico d'arte)

     -   Pittrice dalla forte personalità si avvale di una tecnica che gli permette di infondere nei suoi dipinti un semplice senso della realtà, esprimendosi con toni delicati ed affabili. Con un segno dolce e preciso invia messaggi di facile comprensione, ricchi di profondi contenuti concreti.
Rivela una forte conoscenza artistica nella quale esprime tutta la sua creatività.
Trae dalla sua tavolozza la ricchezza di una interiorità, che sul piano della pittura emerge con spiccata personalità.
 
Dott.ssa Scialpi Maria Luigia (Scrittrice e Poetessa)
 
 

Antonella Scaglione: “Pictura ut poesis”

“Oltre” è il singolare titolo della personale d’arte contemporanea della pittrice romana Antonella Scaglione che si svolgerà a Taranto, dal 13 al 21 aprile 2013, nella Galleria Comunale del Castello Aragonese.

L’inaugurazione  avrà luogo sabato 13 aprile 2013 alle ore 18,00 con recensione critica e illustrazione delle opere  da parte dell’estensore di queste note.

Nel biglietto d’invito, a guisa di coppie polari di immagini  del vasto e variegato repertorio di Antonella Scaglione: “Luce lunare” un olio su tela (cm 40x80) che ritrae, in “un’aura sanza tempo tinta”, il busto di un giovane atleta, acefala immagine bronzea d’età imperiale e “Marlin Monroe” (cm 60x60), opera eseguita con la tecnica del collage, in cui il volto spensierato della diva americana diventa simbolo e icona dell’eterna  giovinezza.

Nelle sale del castello, in bella evidenza, oltre una cinquantina di opere di grande e medio formato, che ripercorrono, come un ideale “fil rouge”, le varie stagioni artistiche  e i motivi ispiratori della pittrice capitolina.

 “Oltre” non è solo il titolo che racchiude il senso e il significato della mostra, ma vuol essere, nelle intenzioni di Antonella Scaglione, un imperativo categorico, una scelta di vita, una sfida alle convenzioni sociali, in un’incessante e affannosa ricerca d’autenticità e  verità.

 Un impegno creativo non condizionato dalle mode pittoriche che, in maniera esplicita e immediata, o attraverso simboli e metafore, è un modo originale e spontaneo di comunicare e trasmettere ansie, emozioni, desideri e di rappresentare, per forme, linee e colori, la propria visione della vita e del mondo.

Un gesto istintivo e spontaneo, un sentire profondo a lungo sedimentato nella coscienza che tutto a un tratto esplode, tracima, esonda e dilaga tutt’intorno.

 Antonella, figlia d’arte, per improvvisa illuminazione, trova nella pittura il senso e il significato della sua vita.

 Una passione incoercibile e irrefrenabile che la spinge a partecipare con assiduità  a manifestazioni artistiche d’alto profilo, a mostre collettive e personali, a eventi culturali e concorsi in cui ha modo di affinare la sua cifra stilistica, confrontarsi con gli altri, mettersi in gioco, definire la sua poetica.

Nella sua vasta produzione artistica che spazia da disegni a pastello su carta, ad acquerelli, sanguigne e grafite, predomina su tutto la pittura a olio.

 A tal riguardo  è emblematico il suo sito: “La pittura ad olio secondo Antonella  Scaglione”, proprio perché questa tecnica pittorica  le consente di esprimere a pieno tutte le sue potenzialità: dagli effetti di luce, ai tagli  delle inquadrature, al dinamismo delle immagini, alla  sapiente  stesura del colore, alle pennellate, ora dense e vigorose, ora lievi, morbide e fluttuanti.

Un discorso a parte rivestono i suoi ultimi lavori, ispirati alla Pop Art, all’Iperrealismo, all’Astrattismo, al Surrealismo, al fumetto, al collage. 

C’è sempre in ogni sua opera un contenuto profondo,  una costante  ricerca di perfezione formale, una componente estetica e edonistica che attrae e affascina il fruitore, una poesia per immagini che seduce e incanta, un messaggio di armonia, serenità, gioia di vivere.

Il percorso artistico di Antonella è certamente in progress, ma secondo un procedimento a spirale che le consente sia fughe in avanti, sia, attraverso il “citazionismo”, il recupero di tematiche, tecniche e moduli tradizionali.

Oltre l’immagine, nei suoi quadri c’è sempre un pensiero vigile, un sentimento sincero, un’intima emozione, un sogno, un incubo, un moto di ribellione o di ripulsa, un’ansia di giustizia e libertà.

 Elementi ricorrenti e caratterizzanti nella produzione artistica di Antonella Scaglione sono: il sapiente uso del colore, spesso utilizzato in chiave antinaturalistica,  la plasticità dei corpi, i volti dagli sguardi espressivi,   i corpi tagliati  che fuoriescono dal quadro, il dinamismo delle immagini, una  tessitura cromatica, a volte sfavillante di luce, a volte fredda e scura.

Un ecclettismo stilistico e un sincretismo pittorico che le consentono di attingere a piene mani alle più svariate correnti artistiche senza aderire a nessuna di queste, senza lasciarsi irretire dalle mode del momento, talvolta vacue e transitorie.

Spontaneità, impegno creativo, voglia di andare oltre i parametri dell’ovvietà e del conformismo, questi i tratti salienti  e il quid distintivo di un’artista di grande sensibilità e talento che comunica e trasmette al prossimo, energia allo stato puro, pulsioni ancestrali, sogni, ansie, timori e speranze.

 Prof. Giuseppe Santoiemma

Giornalista e critico d’arte

 

MARILYN_MONROE_60_x_60__del_01-2013
     -   Antonella Scaglione. Autrice del collage su tela Marilyn Monroe, l’artista romana rappresenta l’indimenticata
diva degli anni ‘50 utilizzando colori caldi quali il rosso, il giallo ocra, l’arancio. Il collage, in questo caso, funge
da procedimento capace di unire materiali fra loro incongrui e volutamente dissimili. Si serve di ritagli di giornali
e riviste investendoli di una nuova funzione, quella espressiva e artistica. Con semplici frammenti di carta
colorata accostati l’uno all’altro e composti con grande fantasia e bravura, l’opera trae spunto da eventi del
quotidiano.
 
Daniele Radini Tedeschi  Critico D'Arte
 
 
     -    Pittrice espressionista, vicina all'arte tedesca dei primi Novecento, Antonella Scaglione dimostra anche molto talento nella Pop Art, accostandosi soprattutto a Mimmo Rotella e ai suoi Decollage.
Scaglione opera una rivisitazione delle icone del cinema italiano e straniero, come Monica Vitti, Sofia Loren, l'immancabile Marylin, sino alla realizzazione di veri e propri manifesti artistici come quelli felliniani della Dolce Vita con la bella "Anitona" in posa seducente. Questo aspetto "popolare" dell'artista è secondo lo scrivente quello più profondo e peculiare, poiché in esso la scelta, la realizzazione e la finitura coincidono in maniera equipollente, senza che un aspetto possa scavalcarne un altro.
 
Daniele Radini Tedeschi Critico D' Arte
 
 
      -   La narrazione di Antonella Scaglione è un gioco raffinato che si basa sulla libertà espressiva e compositiva. Colori, forme e tratti comunicano, consentono la fusione tra estro creativo e estro dei personaggi in un unicum di forte impatto sulla fantasia del fruitore. La scenografia è complementare alla narrazione e induce all'esplorazione fantasiosa dei luoghi e dei tempi della "Dolce vita". Formidabile arte dunque che è anche un modo per sottrarre il nostro vivere quotidiano al grigiore della routine. In modo da consentirci un attimo di vita più spensierata e libera, più incline all'emotività e alle emozioni che ci destano i ricordi mischiati di fantasia.
 
Dino Marasà
 
 

Antonella Scaglione realizza un ritratto di Marilyn Monroe attraverso l’uso esclusivo dei ritagli di carta. Tante strisce colorate, foto, dettagli anatomici, personaggi noti e animali che messi insieme in modo caleidoscopico formano il celebre ritratto della diva sorridente.

Dalla presentazione della mostra di Torino “Riforme Artistiche” Dott.ssa Medea Garrone

Antonella Scaglione, nelle sue originali opere, esprime la necessità di sfidare sino in fondo se stesso, per ottenere risultati ineccepibili a livello di costruzione estetica. La sua arte fonda il risultato visivo sull'attitudine a utilizzare l'alfabeto del vero per nerrare inafferrabili visioni, idee e considerazioni.
 
Dalla rivista OverArt n. 3 Maggio-Giugno 2014
Dino Marasà
 
 

SOLO__100_X_120_del_06-2015Opera "Solo":

Un opera ricca di elementi assemblati, attorno all’ immagine centrale dell’uomo,un collage di foto ritagliate di varie realtà,un opera  di  simbolismo sociale. 
Sabina Fattibene



RAGAZZO__70_X_100_del_03-2016




Opera "Ragazzo"

Nascosto tra le radura del tuo cuore, osservi la realtà attorno a te, serbando la spontaneità del tuo sguardo innocente.

Ilde Rampino (scrittrice e poetessa)



GIOVANE_AFRICANA_70_x_100__del_10-2016_tecnica_mista_su_tela
Opera "Giovane Africana"

Tieni stretto il tuo mondo per proteggerlo dagli altri e risentire a poco a poco la sua voce dentro di te.

Ilde Rampino (scrittrice e poetessa)
 
 
 
 
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Antonella Scaglione
Nata a Roma il 25/02/1965
Artista
           
       
 
PROSSIME ESPOSIZIONI


PROFUMI MEDITERRANEI D'ARTE
ROMA, AMBASCIATA ARABA D'EGITTO
UFFICIO RELAZIONI CULTURALI E DIDATTICHE
dal 14 al 21 Dicembre 2017



ARTI E MESTIERI EXPO
fiera di roma
dal 14 al 17 Dicembre 2017
con l'associazione Interart



PORTO EXPO' 2017
Porto turistico di Ostia (Rm)
Lungomare Duca Degli Abbruzzi 84
dal 20 al 29 Ottobre 2017
premia il Dr. Giorgio Grasso


MOA CASA ROMA
dal 28 Ottobre al 5 Novembre 2017
FIERE DI ROMA con l'ass.ne culturale Interart



2a edizione del "FESTIVAL DELL'ARTE FIGURATIVA,  DELL' IPERREALISMO       E DEL RITRATTO"      complesso edilizio cinquecentesco denominato Cittadella della Musica "Ennio Morricone", Civitavecchia (Rm) via D'Annunzio 2, dal 16 al 24 Settembre 2017


PREMIO ESTETICA  PARADISIACA I EDIZIONE
 Galleria LA PIGNA, Roma, Palazzo Maffei Marescotti
dal 06 al 15 Settembre 2017
 
 
"GRAZIE ITALIA"
Galleria del Piano Nobile di Palazzo Albrizzi Capello
Cannareggio VENEZIA
DAL 26 Ottobre al 26 Novembre 2017
appuntamento d'arte e cultura del Padiglione del Guatemala presente alla BIENNALE DI VENEZIA 2017
 
 
 
SUGGESTIVE VIBRAZIONI, VIAGGIO DELLA LUCE E NEL COLORE. A PIACENZA
 Galleria Studio C di Luciano Carini, Via G. Campesio 39
dal 21 Ottobre al 2 Novembre 2017
 
 
 

 
 
ULTIMA OPERA
 
MERLETTI_5_bouquet_100_x_100__del_11-17
 

       MERLETTI 5 bouquet
tecnica mista su tela
100 x 100
 del 11-2017

 


 

ULTIMO DISEGNO

 
NINNA_35_x_40_del_04-2013
 
 
 
 
 
 
 
NINNA
pastelli e acquarello su cartoncino
35 x 40 
del 04-2013

 
 
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